Quando abilitate le lingue nelle directory, indicate a WPML di disporre le traduzioni in diverse directory virtuali. Ad esempio:

  • www.esempio.it
  • www.esempio.it/es/
  • www.esempio.it/ja/

Affinché questo funzioni, il modulo di riscrittura di Apache deve essere attivato e il sito deve utilizzare la struttura di permalink “ricercata” (ad esempio, qualsiasi cosa diversa dai permalink predefiniti).

Successivamente, andate su WPML->Lingue e scegliete “Lingue diverse in directory“.

Errori comuni

Assicuratevi di NON effettuare le seguenti operazioni:

1) Creare directory reali nel vostro sito

Non serve né creare vere e proprie directory nella vostra installazione di WordPress né installare più volte WordPress. Se lo farete, le lingue nelle directory non funzioneranno.

Queste directory sono virtuali. Non esistono in alcun percorso fisico.

2) Reindirizzare ad altre directory

Analogamente alla creazione di vere e proprie directory, c’è chi modifica i file .htaccess e aggiunge regole di reindirizzamento. Non dovete farlo. WPML crea le sue regole di reindirizzamento in modo dinamico.